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Casa Editrice: Autore/i (a cura di):
Giuseppe Galzerano Editore   Giuseppe Galzerano

La Valle dell'Alento



Il Cilento: una parola magica, una terra che conserva un grande fascino. Una terra in parte da scoprire, da conoscere e, perchè no?, da amare. Al Cilento dunque sono dedicate le nostre guide, che vogliono scavare nella realtà più sconosciuta di questa terra indicando ai turisti, ma anche agli stessi cilentani, il patrimonio paesaggistico ed archittettonico dei piccoli-grandi paesi dei Cilento, perchè Il Cilento non è solo la costa, ma è anche e soprattutto l'interno, dove ci sono paesi per i quali nessuno - e cominciare dalie amministrazioni comunali - fa promozione turistica e sono esclusi dal grande flusso turistico che ogni anno gode delle nostre coste e del nostro sole. Ecco, lo scopo della nostra pubblicazione è soprattutto quello di voler dire, di voler suggerire di visitare l'interno dove ci sono paesi che offrono oasi di tranquillità e sono anche facilmente raggiungibili, anche se spesso le strade lasciano a desiderare. Questa nostra pubblicazione intende essere un primo e certamente incompleto censimento paesaggistico e dei beni culturali dei paesi del Cilento. Qui non abbiamo li Colosseo, né l'Arco di Trionfo, ma abbiamo delle piccole cose che non solo meritano di essere conosciute, ma sono certamente valide ed Interessanti per molti altri cittadini, che vengono da altre realtà sociali e culturali. Abbiamo cercato di segnalare un arco, una vecchia costruzione, dei ruderi, le limpide sorgenti di acqua, I resti dl un mulino ad acqua, una via, un posto, un bosco, ma accanto alle «cose» abbiamo messo - laddove cl è stato possibile - anche gli uomini perchè le «cose» vivono se ci sono uomini che le sanno far vivere. Troverete Indicati anche quei cilentani che sanno ancora cantare, suonare l'organetto, costruire le chitarre, confezione grate, cesti ed altro, che hanno una storia avvincente, personale o collettiva, da raccontare. L'opera dunque non serve solo ai turisti, ma anche ai cilentani per conoscere cosa c'è d'intessante e dunque da vedere non solo nel proprio paese, ma anche nel paesi vicini perchè spesso noi stessi non conosciamo o abbiamo dimenticato; e nella mancanza del ricordo rischiamo di perdere la nostra cultura e la nostra identità e poi perchè nel ricordo c'è la radice della liberazione e della crescita civile, economica e sociale e una terra senza ricordo rischia di non aver futuro. Ma questo è un destino che non deve mal riguardare la nostra terra e la nostra gente. In questa nostra prima pubblicazione abbiamo scelto una zona, della quale offriamo un agile strumento di consultazione ed anche dei suggerimenti di itinerari turistici diversi e nel quali li turista è protagonista principale perchè può scegliere liberamente dove e con chi andare. Sono i paesi della Valle dell'Alento e la zona ci ha offerto diversi spunti forse proprio per la sua storia antica ed anche per la non omogeneità della stessa. La Valle dell'Alento presenta diverse possibilità di lettura ma anche una sua completezza: come è facile capire è una zona attraversata da un fiume, e non un fiume qualsiasi, ma un fiume storico, che il grande Cicerone definiva «nobile» nei suoi scritti. La leggenda vuote che a dargil Il nome sia stato un nipote di Ercole, giunto In queste terre in tempi mitici per risanarle. Dunque questo fiume, t'Alento non solo ha dato Il nome a tutto il Cilento, Cis-Alentum, ovvero la terra al di qua dell'Alento, ma ha dato - secondo alcuni studiosi - ii nome ad Elea-Velia, la città più colta della Magna Grecia. Dunque, in questa zona c'è il mare, un fiume millennario lungo 36 km e 1 suoi affluenti, ci sono i resti di questa grande città, c'è la pianura, che sta conoscendo una rinascita economica e che è destinata a diventare una sola grande città, ci sono le colline, c'è la macchia mediterranea e ci sono i monti. Non c'è, invece, nei mille ettari pianeggianti, nessun comune, che si trovano tutti sulle colline ad altitudini varianti (il più basso è Casalvelino con i suoi 170 m. sul livello del mare e il più alto è Gioi, a quota 880 m.). Insomma, potremo dire: c'è tutto e noi abbiamo voluto fare un viaggio - invitando a farlo con noi i paesani e i turisti - per scoprire Insieme questa nostra terra, questi nostri paesi dimenticati, questa nostra gente, percorsa da un fremito di libertà e di passione politica che va da Zenone, abitante di Velia, che lotta contro la tirannia della sua città e non si arrende e non si pente, fino al 1828 coi fratelli Capozzoli, nati a Monteforte, un paese della vallata, che lottano contro II regime borbonico anche loro senza arrendersi e senza pentirsi, fino e Vinciprova e Magnoni che furono con Garibaldi, e fino al deputato socialista Giovanni Lombardi che negli anni del fascismo non piegò la schiena, come tanti, alla dittatura di Mussolini. Ecco, tutte queste cose abbiamo cercato di scoprire e di ricordare a noi stessi, al nostri lettori e a quanti intendono conoscere più a fondo questa terra, questa gente e questa storia. Casaivelino Scalo, 23 luglio 1987 GIUSEPPE GALZERANO

Codice: GAL049
189 Pagine - anno: 1987


Disponibilità: Media
Prezzo: 6.20 €  



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